COMUNICATI STAMPA

04 Il lago rosa in cima al vulcano sommerso nelle acque

Roma, 6 ottobre 2015

COMUNICATO STAMPA

Uscito il 5 ottobre “Raghad, Regina di Nertita”, prima fiaba di Luana Silighini, giornalista e scrittrice

Il libro, per bambini dai 10 anni in su, si ispira alla storia vera di una piccola siriana morta nel Canale di Sicilia su una carretta del mare

Copertina di Elisa Moriconi

La copertina della fiaba realizzata dall’illustratrice Elisa Moriconi

Originale e attuale: richiama alle situazioni che sta vivendo l’Europa. Fantasiosa e da cartone animato. La fiaba, disponibile sia in versione cartacea che in formato ebook, è rivolta a bambini dai 10 anni in su e si ispira alla triste vicenda della ragazza undicenne, Raghad Hasoun, morta di diabete su una carretta del mare nel Canale di Sicilia – la tragedia è avvenuta nel mese di luglio scorso, a seguito del lancio da parte degli scafisti del suo zainetto contenente le medicine, vitali per lei. “Ho preso un po’ ad emblema quell’episodio nero per raccontare il dramma quotidiano vissuto da migliaia di bambini e dai loro genitori nelle acque che lambiscono la nostra terra”, scrive la giornalista professionista freelance, trentotto anni, che non poteva che trarre spunto dalla cronaca che tanto le sta a cuore.

Ma poi alla tragicità dell’evento la fantasia dell’autrice suggerisce di andare oltre: e allora la piccola Raghad farà esperienza di un mondo sommerso, dove con gli abitanti diventeranno amici. Negli abissi profondi del mare in cui, nel lago rosa, la bambina sarà trasformata per magia in una stella marina, conoscerà “Il Regno di Nertita”: qui vivrà una nuova avventura. E una nuova vita.

Drammatica e realistica all’inizio, attraente poi. Input e messaggi importanti. Schema narrativo avventuroso e coinvolgente, cosi Elisabetta Mondello, direttore del Master in Editoria, Giornalismo e Management culturale all’Università “La Sapienza” in una recensione della fiaba di Silighini.

 

Roma, 27 novembre 2015

COMUNICATO STAMPA

Integrazione nelle Scuole possibile. Lo confermano bambini romani e reatini

 

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L’integrazione nella scuola italiana tra i bambini di religione diversa e di diversa civiltà è possibile solo con maestre intelligenti. Lo hanno confermato i 250 bambini provenienti dalle Scuole di Acilia e di Magliano Sabina che, questa mattina hanno partecipato con le loro insegnanti alla presentazione della fiaba “Raghad, Regina di Nertita” della giornalista e scrittrice Luana Silighini presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio. Il racconto della Silighini prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto nel luglio del 2015 nel Canale di Sicilia quando un barcone proveniente dall’Egitto con 320 persone a bordo arrivò al porto di Augusta. Una bambina siriana diabetica che era a bordo con la sua famiglia, è morta durante la traversata perché gli scafisti buttarono in mare lo zainetto che conteneva le siringhe e le fiale di insulina. Come si ricorderà il fatto destò enorme emozione e scalpore. La giornalista Silighini prendendo spunto da questo episodio e ha scritto una fiaba molto seguita nel Lazio dai bambini della scuola primaria e secondaria. I loro insegnanti questa mattina hanno messo in scena parti della fiaba con interpreti bambini multilingue. Una cerimonia assai toccante perché questi bambini hanno recitato i dialoghi che la bimba siriana ha avuto prima di morire col papà e con le sorelle. Il volume “Raghad, Regina di Nertita” è stato pubblicato in versione cartacea e in ebook. Alla presentazione erano presenti le giornaliste Angela Caponnetto, della redazione di “RaiNews24” che ha dato immediatamente la notizia in diretta quando il barcone è arrivato ad Augusta. Giovanna Di Benedetto, giornalista di “Save the Children” che si trovava al molo quando il barcone ha attraccato al porto. Pino Scaccia, inviato speciale del “Tg1”, Enrico Prosperi medico psichiatra. E Daniele Carioti, caporedattore di “RomaUno” che ha letto alcuni brani della fiaba. Una della insegnanti che ha messo in scena i dialoghi di Raghad facendoli interpretare ai suoi allievi in diverse lingue ha spiegato in fine che l’integrazione tra i bambini e i profughi è possibile aldilà delle religioni praticate, solo “con buona volontà e molta generosità”. L’incontro è stato possibile grazie all’intervento del consigliere regionale Fabrizio Santori.

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